Twitter o Facebook, quale scegliere?

luglio 14, 2009 · Filed Under Internet 

Facebook o Twitter? Questo è il dilemma. Avendoli provati entrambi, io scelgo il secondo. Certo è un giudizio personale, ma basato su considerazioni obiettive.

La mia scelta è ricaduta sul secondo per le seguenti ragioni.

facebook logo
Innanzitutto ritengo Facebook molto invasivo della privacy, il che lo rende a mio avviso una sorta di strumento per una schedatura degli utenti della rete, un possente archivio di dati personali che chissà come saranno gestiti.  Inoltre, da quando mi ero iscritto, non ho fatto altro che rifiutare inviti a gruppi, a test, a simil giochini e via dicendo,  insomma a parte la gran perdita di tempo, Facebook diviene così uno strumento formidabile per poter tracciare la personalità e il modo di vita di ogni utente iscritto, e nel contempo un congegno efficace per farsi i cavoli degli altri senza troppe difficoltà. E poi gli “amici”, che in tempo reale si fanno i cavoli tuoi sul social network, una volta incontrati per strada almeno ti salutassero….

Inoltre in facebook, al contrario di Twitter, c’è una maggiore interfenza degli altri sul proprio life stream, come ad esempio tag sulle foto, scritture in bacheca, il che permette ancora con più semplicità di tracciare il “profilo” di vita dell’utente anche se lui non vuole.

Ad esempio si pensi al fatto di un utente (che in facebook ha nome e cognome reale, e quindi si è consapevoli dell’impostazione “reale” che ha il social network) si iscrive a gruppi di politica, inizio a sapere il suo orientamento politico (il che fa gola da un punto di vista sondaggistico), poi per di più viene taggato  da un amico su una foto in cui in è presente in una manifestazione di  protesta, capisco che ha anche un certo attivismo. Posso così iniziare a fare una ricostruzione dell’individuo che può essere utile per molteplici finalità, sia ad esempio a scopo statistico, di indagine o altro.

inoltre anche se io non ho tra i miei amici Tizio, ma Caio è mio amico e lo è anche di Tizio, se Caio tagga su una foto Tizio, io mi posso vedere tutte le sue foto anche se Tizio non vuole.

Per non parlare poi delle enormi difficoltà che incontrano gli utenti nel cancellarsi, e di come in molti hanno riscontrato il fatto che dopo la cancellazione (avvenuta con sudore e fatica) le foto messe siano ancora rintracciabili nei server di facebook (per fare una prova basta copiarsi il link della foto, si badi non quello che appare nella barra degli indirizzi, ma quello ricavabile dalla proprietà della foto, e vedere se dopo la cancellazione è ancora lì). Il che fa sorgere il seguente interrogativo: ma i nostri dati che fine fanno?

Tutte cose queste che mi hanno fatto dubitare profondamente di Facebook.

Twitter logo
Per quanto riguarda Twitter (che, per chi non lo sapesse, in inglese significa cinguettio), è molto meno invasivo della privacy, e si presta, nella sua enorme semplicità, a una molteplicità di differenti utilizzi.

A prima vista si potrebbe pensare “ma a che serve Twitter?, mi sembra proprio una cretinata”, ma poi nel suo utilizzo, capendone le funzionalità, si impara ad apprezzarlo.

Innanzitutto nessuno può taggarti sulle foto (e questo per me è un bene), e poi permette con facilità di inserire il proprio status, come facebook, ma in maniera molto più pulita e ordinata, cosa questa che lo rende efficace non solo per dire ciò che si sta facendo in un determinato momento, ma anche per i pià svariati utilizzi, come ad esempio per offrire informazione in tempo reale, motivo questo per il quale viene usato da molti giornali per dare notizie in real time.

Altro punto di forza, a  mio modo di vedere, è il limite dei 140 caratteri, che rendono la comunicazione efficace. Brevità che d’altronde è stata il successo dei tanto amati sms.

I contro di twitter si possono riassumere nel fatto che ancora è solo in lingua in inglese, ma lingua a parte, sembra che anche in Italia stia esplodendo il fenomeno Twitter (in America, è già più amato di facebook), “l’uccellino” infatti è in costante crescita.

Entrambi  i servizi possono essere usati tramite cellulare, ma proprio per la brevità dei messaggi è da preferire in tal senso Twitter, anche se per quanto riguarda l’Italia bisogna aspettare ancora un po’ per un completo servizio. Inoltre Twitter, grazie al codice Api, è facilmente integrabile con servizi esterni che ne aumentano la flessibilità e le potenzialità, rendendole pressoché infinite (un esempio è quello di collegarlo a file social permettendo così di inserire in Twitter qualsiasi tipo di file da scambiare).

Per farla breve diciamo che tra i due preferisco  Twitter

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