Tuscania

1 maggio 2007
By admin

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Tuscania, città della provincia di viterbo, è ricca di storia e di cultura. Il suo popolamento addirittura risale alla fase finale dell’età del Bronzo. A partire dal VII sec. a.C.,si sono andati formando sette insediamenti, collocati sulle alture che si snodano a sud e a nord dell’attuale colle di S. Pietro , considerato il fulcro del territorio. Nella prima fase arcaica, Tuscania fa certamente parte del territorio di Tarquinia , dalla quale è stata influenzata culturalmente: si evidenzia infatti l’uso frequente e massiccio delle tombe ogivali con fenditura superiore o a camere assiali.. L’uso contemporaneo di tombe a dado e semidado inserisce Tuscania nella cosiddetta cultura delle tombe rupestri di prima fase arcaica ritenuta di chiara ispirazione ceretana. Verso il 285 a.C. ci fu, con l’occupazione della Tuscia e la conseguente creazione della tribù “Stellatina”, la penetrazione dell’influenza romana con il conseguente potenziamento della direttrice stradale etrusca, che, nel 225 a.C., viene elevata al rango di Via consolare romana, con il nome di “Clodia”. Con l’espansione cristiana lo sviluppo economico di Tuscania è in continuo aumento. Agli inizi del Medioevo essa appare come una fiorente diocesi, il cui Vescovo esercita la sua giurisdizione in un territorio corrispondente al quadrilatero formato dal fiume Fiora, dal lago di Bolsena, dal lago di Vico e dal fiume Mignone. La vita economica e sociale mantiene per lungo tempo un’impronta tipicamente longobarda. Ancora nel IX sec., Tuscania presenta l’aspetto . Dal Quattrocento Tuscania diviene un modesto centro dello Stato Pontificio. Il Cinque e Seicento vedono affluire una grande quantità di ricchezza derivante dalla terra e dall’allevamento. La storia “antica” di Tuscania termina il 6 febbraio 1971, alle ore 19.09: un’ora che segna il displuvio fra due epoche: l’ora del terremoto. L’evento sismico che ha colpito Tuscania ha iniziato l’era moderna tuscanese.

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